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Pensando all'otto marzo.CPO FLC CGIL Torino e Piemonte PDF Stampa E-mail
 Pensando all'otto marzo.Com.PariOpportunità FLC CGIL  Torino e Piemonte
 
"Milioni di ragazze non ricevono un'istruzione a causa della povertĂ , del lavoro minorile, delle barriere istituzionali e tradizionali, del matrimonio precoce, della mancanza di sicurezza andando o tornando da scuola, della mancanza di servizi sanitari separati, delle molestie sessuali e della violenza nelle scuole, delle gravidanze indesiderate e del sovraccarico del lavoro domestico".
Dalla Dichiarazione delle organizzazioni del lavoro (Ituc, Ei, Psi)
 
Dichiarazione della Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC),dell'Internazionale dell'Educazione (EI) e dell'Internazionale dei Servizi Pubblici (PSI), per la 59^ sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne, 9 - 20 marzo 2015, New York: Pechino +20 -Attuazione della Piattaforma d'Azione di Pechino
 
Pensando all'otto marzo.
 
La scuola e l'istruzione pubblica sono uno dei primi motori per realizzare un cambiamento. E' notizia d'oggi, 3 marzo, che i preannunciati Decreti legge riguardanti la riforma della Buona scuola non saranno proposti a favore di un disegno legge, dopo la firma di quarantaquattro deputati dei gruppi parlamentari di maggioranza di una lettera appello a sostegno delle detrazioni fiscali alle famiglie per promuovere la scuola privata. La stabilizzazione di 150.000 precari è rinviata, dopo tanta pubblicità, aggravando ulteriormente una condizione d'incertezza già alimentata dalle continue e variabili anticipazioni sul numero e sui criteri di scelta per le assunzioni.
Disinvestimento, anni di tagli di risorse umane e finanziarie, annunci ad effetto, demagogia, mortificazione delle retribuzioni e della dignitĂ  professionale delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola sono una responsabilitĂ  che riguarda anche il nostro paese.
Un indirizzo che continueremo a denunciare e contrastare con la nostra lotta e le nostre proposte.
 
"(…) Le sindacaliste puntano il dito contro l'indebolimento delle istituzioni del mercato del lavoro, le ulteriori misure d'austerità e le politiche neoliberiste perseguite in tutto il mondo negli ultimi anni: Molte riforme che stanno per essere negoziate avranno un impatto negativo sulla regolamentazione futura di pubblico interesse, e rappresenteranno una minaccia seria per la democrazia perché i negoziati hanno luogo senza controllo parlamentare. Perciò è necessaria una nuova architettura dell'economia globale e locale nella quale il lavoro dignitoso, l'accesso universale alla protezione sociale, un'agenda economica a favore della cura e della sostenibilità ambientale siano i punti cardine. Le sindacaliste chiedono ai responsabili politici un cambiamento coraggioso (…) dall'inazione ad investimenti mirati e a riforme del lavoro volte a costruire un mercato del lavoro inclusivo che assicuri la parità d'accesso delle donne ad un lavoro retribuito e dignitoso, che includa la rappresentanza delle donne nel processo decisionale e l'accesso a servizi pubblici di qualità e ad un'istruzione di qualità".
 
http://www.rassegna.it/articoli/2015/03/02/119362/donne-e-lavoro-i-sindacati-chiedono-piu-coraggio-ai-governi
 
 
Sosteniamo il voto alle elezioni RSU nei nostri posti di lavoro, sosteniamo le candidate e i candidati Flc Cgil e soprattutto la partecipazione di tutte e tutti. L'affermazione della FLC CGIL consoliderĂ  il nostro impegno per ritrovarci e provare ad elaborare insieme un documento d'orientamento riguardo alle ricadute di genere a proposito di contratto, contrattazione integrativa e, non ultimo, i disegni di legge che hanno come oggetto la pubblica istruzione e la "Buona scuola".
 
 per Com..Pari Opportunità FLC CGIL Piemonte
 
 
Elezioni RSU 2015: per essere protagonista del tuo lavoro PDF Stampa E-mail
 

Il Segretario generale della FLC CGIL scrive alle iscritte e agli iscritti e alle lavoratrici e ai lavoratori della conoscenza.


VIDEO: AFAM | UNIVERSITĂ€ | RICERCA | SCUOLA

PIEGHEVOLI: AFAM | UNIVERSITĂ€ | RICERCA | SCUOLA

PROGRAMMA PER IL CALCOLO DEI SEGGI

MATERIALI CAMPAGNA ELETTORALE

Care compagne e cari compagni, lavoratrici e lavoratori,

le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro pubblici il 3, 4 e 5 marzo saranno una grande prova di democrazia. I lavoratori precari avranno diritto di votare e molti di loro sono candidati nelle nostre liste. Siamo orgogliosi, perché ci siamo battuti da sempre per garantire la presenza dei precari nelle RSU.

Questo nuovo diritto è un tassello importante della nostra battaglia per la dignità del lavoro, qualunque sia il contratto che lo regoli. Le elezioni per il rinnovo delle RSU avvengono in una fase di duro attacco del Governo alle condizioni di lavoro e ai settori pubblici. Il jobs act depotenzia lo statuto dei lavoratori e determina la rottura del rapporto tra diritti e lavoro. Si intende imporre in modo autoritario una ulteriore riforma della scuola pubblica inaccettabile e in perfetta continuità con le scelte dei precedenti Governi. La stessa cosa si prospetta per tutti i comparti della conoscenza.

Avere rappresentanza equivale ad avere voce e cittadinanza nella propria attività quotidiana. Vogliono farci credere che il sindacato non serva, ma se il sindacato non c’è o conta di meno, i lavoratori hanno meno diritti, retribuzioni inadeguate e saranno sempre più soli. Negli ultimi anni, soprattutto nei settori pubblici, hanno tentato, anche con le leggi, di togliere spazio alla contrattazione per indebolire il sindacato. Il risultato è che i contratti sono bloccati dal 2009 e i lavoratori della conoscenza in Italia hanno gli stipendi più bassi d’Europa.

La FLC CGIL ha predisposto delle ipotesi di piattaforme contrattuali (scuola, università, ricerca e Afam). E su questo terreno sfida il blocco operato dal governo. Le nostre rivendicazioni contrattuali intendono garantire parità di diritti e retribuzione tra lavoratori precari e non, aumenti salariali che recuperino il potere d'acquisto falcidiato dal blocco dei contratti, valorizzazione professionale e regole per intervenire sull'organizzazione del lavoro e gli orari. Anche per questo è importante partecipare e condividere le proposte, anche con il vostro voto

Il voto alla FLC CGIL deve essere percepito come una condizione necessaria per poter migliorare le condizioni di lavoro, partendo dalle proposte che abbiamo presentato su scuola, università, ricerca e AFAM. Dobbiamo rendere evidente che il nostro modello di sindacato è quello che favorisce partecipazione e democrazia come terreni fondamentali per avanzare nelle conquiste e che le RSU sono per la FLC il riferimento necessario per tornare a ragionare sul rapporto tra valorizzazione professionale e governo dell’organizzazione del lavoro. Noi vogliamo allargare i poteri delle RSU nei luoghi di lavoro e nelle scelte politiche e organizzative della FLC CGIL.

Le scelte strategiche per le quali ci batteremo nei prossimi mesi sono: il radicale cambiamento della riforma Fornero sulle pensioni, il sostegno alla legge di iniziativa popolare per l'estensione a tutti lo statuto dei lavoratori, la riconquista del contratto nazionale e dell’esercizio della contrattazione, cancellando la legge Brunetta, la difesa dell’occupazione e la stabilizzazione del precariato. Sono scelte che rappresentano il cuore di una riscossa sociale possibile.

Sono convinto che sia necessario trasmettere i nostri valori e la nostra idea di società, perché siamo uno dei pochi soggetti ancora in grado sia di descrivere la sofferenza e le condizioni sempre più difficili del lavoro che di dare una speranza di cambiamento. In questi ultimi giorni di campagna elettorale bisogna favorire un ampia partecipazione al voto, per noi il primo importante risultato da cogliere nel rinnovo delle RSU.

SCEGLI IL TUO DELEGATO, VOTA LA LISTA FLC CGIL

 
INFORM@ATA numero 1 anno 2015 PDF Stampa E-mail
 

 
 
INFORM@ATA numero 1 anno 2015 SCARICA
 
In questo numero:
 
Posizioni economiche ATA:per il MEF il ripristino è dal 2015/2016
Problematiche ATA: l’incontro con la segreteria dell’On. Faraone
Stipendio supplenti: possibile ritardo arretrati cedolino di febbraio
Versamento IVA: emanato il decreto del Mef
DSGA in ruolo dal 2000: la FLC CGIL invia al MIUR una diffida sul pieno riconoscimento dell'anzianitĂ 
 
 
Bando per l'accesso al corso di specializzazione per le attivitĂ  di sostegno a.a. 2014/15 - UniversitĂ  di Torino PDF Stampa E-mail
 

L'UniversitĂ  di Torino pubblica il bando per l'accesso al corso di specializzazione per le attivitĂ  di sostegno a.a. 2014/15.


I posti a disposizione sono:

  • infanzia 20
  • primaria 20
  • secondaria I grado 45
  • secondaria II grado 45
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE

23 FEBBRAIO 2015
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VERTENZA PRECARI - INCONTRO GIOVEDI' 8 GENNAIO 2015 - ORE 16.30 PDF Stampa E-mail
 

Ciao a tutt*,

La FLC CGIL di Torino convoca un’assemblea dei ricorrenti della cosiddetta “vertenza precari” e di tutto il personale precario della scuola statale per informare e discutere sugli effetti della sentenza della Corte di Giustizia Europeaconseguenze e prospettive sul personale precario e prosecuzione della tutela legale.

L’incontro si terrĂ  nel salone Pia Lai presso la CGIL Camera del Lavoro Provinciale di Torino giovedì 8 gennaio 2015, dalle ore 16.30 alle 18.30.

La FLC CGIL aveva avviato la vertenza nazionale per la stabilizzazione del personale precario nel lontano 2010 insieme all'operazione centomila, dopo che la Commissione Europea definì un abuso la reiterazione per piĂą di 36 mesi dei contratti a tempo determinato allo stesso personale su posti stabilmente vacanti.

Da allora la vertenza ha coinvolto migliaia e migliaia di precari i quali sono stati assistiti dai legali della FLC CGIL nei diversi gradi di giudizio e fino in Cassazione ottenendo molte vittorie.

La FLC CGIL inoltre è intervenuta nella causa presso il Tribunale di Napoli che nel gennaio 2013 ha rimesso alla Corte di Giustizia europea il giudizio sulla questione della legittimitĂ  della normativa italiana in materia di precariato. La FLC CGIL è quindi stata presente con i suoi legali il 27 marzo 2014 presso la Corte di Giustizia nell’udienza che ha dibattuto la questione dei precari della scuola italiana e infine è stata presente lo scorso 26 novembre a Lussemburgo quando la Corte finalmente ha riconosciuto le ragioni dei precari censurando il comportamento dello Stato italiano.

Ora la FLC CGIL chiede al Governo di dare immediata attuazione alla sentenza stabilizzando tutti i precari che hanno i requisiti richiamati dalla sentenza.

La questione riguarda oltre 200 mila lavoratori della scuola, tra docenti e Ata, che stanno nelle graduatorie a esaurimento, in quelle di seconda fascia, che hanno ottenuto l’abilitazione nel Tfa e nel Pas.

Cosa dice in sostanza questa sentenza?

Il prof. Vittorio Angiolini, che ha rappresentato la FLC CGIL a Lussemburgo , ha spiegato che il principio di diritto su cui si basa la sentenza è il contrasto della normativa italiana con quella europea, in quanto il nostro attuale sistema non prevede misure dissuasive e preventive dell’abuso di contratti a termine. Gli accordi europei che regolano la materia impongono agli stati di indicare ragioni oggettive che giustifichino la reiterazione dei contratti a termine, ponendo anche un limite temporale; devono indicare anche delle sanzioni per chi ne abusa e i risarcimenti non devono essere inferiori al danno del lavoratore, altrimenti la misura dissuasiva non funziona. Da noi spesso si ricorre al risarcimento forfettario che non sempre è un deterrente. Inoltre, la Corte ritiene che non sia sufficiente che lo Stato dichiari l’intenzione di bandire i concorsi: deve indicare tempi certi del loro espletamento. Infine, il principio che non si deve abusare di contratti a termine laddove si manifestano esigenze permanenti vale sia per il settore pubblico sia per quello privato.

Cosa succederĂ  ora?

La FLC CGIL solleciterĂ  il governo a intervenire con urgenza per sanare questa situazione anche perchĂ© altre migliaia di ricorsi stanno per essere presentati ed è ragionevole prevederne il risultato. Il governo è in colpevole ritardo. Questa sentenza era annunciata, visto che la normativa europea in materia è chiarissima giĂ  da 15 anni. La legislazione italiana, a cominciare dal collegato lavoro dell’ex ministro Sacconi (2010), se ne è fatta beffa e ora il governo subirĂ  la procedura d’infrazione e dovrĂ  pagare multe miliardarie, oltre ai risarcimenti per la soccombenza nei ricorsi.

PoichĂ© tali soldi potrebbero essere usati in modo piĂą proficuo, la FLC CGIL ha inviato ai ministri competenti una diffida per chiedere immediati e tempestivi atti volti a porre fine al comportamento omissivo dello stato italiano e a dare esecuzione immediata alla decisione della III Sezione della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014.

Contestualmente la FLC CGIL chiede agli stessi ministri di attivare un’operazione di trasparenza per conoscere bene quante persone iscritte alle diverse graduatorie, comprese quelle di istituto, abbiano i numeri per entrare nei piani di stabilizzazione e di stabilizzarli subito senza attendere l'inizio del prossimo anno scolastico

Questa sentenza avrĂ  l’effetto di far emergere anche i tanti microabusi che una dissennata e punitiva legislazione sul lavoro ha diffuso. Le conseguenze non saranno nĂ© sanatorie, nĂ© piani assistenziali, ma un riordino del lavoro che farĂ  bene ai lavoratori, restituendogli dignitĂ , e alle amministrazioni pubbliche, soprattutto scuole, universitĂ , enti di ricerca e di alta formazione, che potranno contare su un buon lavoro. Questa volta l’Europa lo impone davvero. Ce lo chiede l’Europa!

Questo è un primo obiettivo della FLC CGIL. La nostra mobilitazione continua!

I precari devono avere un prospettiva occupazionale certa e nel contempo devono avere una Rappresentanza Sindacale.

Nelle prossime elezioni RSU potranno votare (elettorato attivo) anche tutti i lavoratori a tempo determinato in servizio al momento delle votazioni. Potranno essere candidati (elettorato passivo), inoltre, anche tutti i lavoratori a tempo determinato che siano in servizio al momento dell'annuncio delle elezioni (13 gennaio 2015) e abbiano un contratto di almeno 12 mesi, successivi all'elezione della RSU.

Per la scuola l'elettorato passivo è esteso anche a coloro che hanno un contratto annuale fino al termine delle attivitĂ  didattiche).

Dopo quella alla Corte europea, un'altra vittoria della FLC.

 
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