Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

Benvenuto nel sito della FLC CGIL di Torino
Il 25 ottobre in piazza San Giovanni per il cambiamento PDF Stampa E-mail
 

Al centro della manifestazione le proposte del sindacato sul lavoro ed in particolare sull'estensione dei diritti a tutte le lavoratrici ed i lavoratori affinché non ci siano più dipendenti di serie A e di serie B. La manifestazione, inoltre, cadrà nei giorni in cui il Parlamento discuterà la legge di stabilità, dunque in piazza San Giovanni non mancheranno precise rivendicazione su nuove politiche economiche che contrastino la recessione, favorendo una vera ripresa del Paese.

Sarà una "grande manifestazione della CGIL all'insegna del cambiamento del nostro Paese, a partire dalla libertà e dall'uguaglianza del lavoro". Ha dichiarato Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, al termine della riunione del direttivo. Con l'appuntamento del 25 ottobre "inizia una stagione, per noi, di conquista di un cambiamento della politica economica del Paese", ha aggiunto Camusso.

La scelta di convocare la manifestazione del 25 ottobre, come spiega la CGIL nel documento "non è, né può essere intesa come una scelta di separazione da CISL e UIL. La nostra piattaforma che tiene in valore quella unitaria su fisco e previdenza, è aperta al confronto e al contributo di tutti, come ferma è la volontà di confermare tutte le iniziative unitarie e di categoria, già programmate, a partire dalla manifestazione dei lavoratori pubblici dell'8 novembre, convinti che sia da tutti sentita la necessità di riprendere e consolidare un cammino unitario".

Leggi il documento finale approvato dal Comitato Direttivo della CGIL
 
 
CP322 – Permessi straordinari per diritto allo studio. Presentazione delle domande per l’anno 2015 PDF Stampa E-mail
 
SCARICA CP322-2014
 
Con riferimento al DPR 395/88/art. 3, alla C.M. 319/91, al CCDR sottoscritto in data 14.11.2013 e successive integrazioni, riguardanti le disposizioni per la fruizione dei permessi straordinari retribuiti per diritto allo studio da parte del personale del comparto scuola (docente, educativo e ata) si richiamano le indicazioni per la presentazione delle istanze da portare a conoscenza del personale interessato. 
 
CORSI PER I QUALI E’ POSSIBILE RICHIEDERE I PERMESSI 
 
Possono essere richiesti permessi per la frequenza e preparazione dei relativi esami di corsi finalizzati al conseguimento di: titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza e di qualificazione professionale (compresi i corsi di abilitazione e di specializzazione per l’insegnamento su posti si sostegno, corsi di riconversione professionale e quelli comunque riconosciuti nell’ambito dell’ordinamento scolastico), diploma di laurea triennale o specialistica (o titolo equipollente) o di istruzione secondaria , titolo post-universitario; 
 
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 
 
Il personale che intende richiedere i permessi retribuiti per diritto allo studio -anno 2015 -deve presentare la domanda, esclusivamente tramite scuola di servizio, utilizzando uno dei modelli allegati: 
 
MOD. A/2015 – da compilare unicamente per la frequenza di corsi abilitanti. 
 
MOD. B/2015 – da compilare per la frequenza di corsi diversi da quelli abilitanti. 
 
Le scuole assumeranno al protocollo le domande e le faranno pervenire a quest’Ufficio, in formato cartaceo, con lettera di trasmissione e in unico plico non oltre il 15 novembre 2014, trattenendo agli atti le copie per i successivi adempimenti. 
 
Leggi tutto...
 
TFA NON ATTIVATI IN SEGUITO A SUPERAMENTO DELLA PROVA PRE -SELETTIVA. FLC CGIL TORINO.DIFFIDA. PDF Stampa E-mail
TFA NON ATTIVATI IN SEGUITO A SUPERAMENTO DELLA PROVA PRE -SELETTIVA. FLC CGIL TORINO.DIFFIDA.
 
RISPETTO,INFORMAZIONE,TRASPARENZA.
PER IL DIRITTO A UGUALI OPPORTUNITA' DI ACCESSO AI PERCORSI DI ABILITAZIONE ALL'INSEGNAMENTO.
PER CONTRASTARE L'INDIFFERENZA E LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO.
 
Nonostante il lasso di tempo trascorso dalla pubblicazione degli esiti del test pre-selettivo e l’avvio delle procedure dei persorsi di TFA, risultano non attivate in Piemonte le procedure per alcune classi di concorso di cui era stato previsto e messo in atto il test pre-selettivo.
Coloro che hanno superato il test (con iscrizione dietro pagamento) non hanno ricevuto ad oggi alcuna informazione in merito da parte dell’Università degli Studi di Torino.
Il nostro ufficio legale ha predisposto una diffida riguardo al completamento delle procedure di selezione per l’attivazione di questi percorsi di TFA.
 
Invitiamo tutti gli interessati a partecipare un incontro presso la nostra sede:
MERCOLEDI 22 OTTOBRE ORE 15 FLC CGIL VIA PADOVA 35 TORINO
                                                                                    FLC CGIL TORINO
 
ASSEMBLEA PRECARI DELLA SCUOLA - 23 OTTOBRE 2014 - ORE 17 - 19 PDF Stampa E-mail
 
ASSEMBLEA PRECARI DELLA SCUOLA

GIOVEDI' 23 OTTOBRE 2014 - DALLE 17 ALLE 19

CGIL - CAMERA DEL LAVORO DI TORINO - VIA PEDROTTI 5

Parteciperà ANNA FEDELI della Segreteria FLC Nazionale

Il documento del Governo “La buona scuola” contiene alcuni elementi che echeggiano le proposte della FLC CGIL: prima fra tutte l'assunzione di 150 mila docenti, con lo svuotamento delle Gae finalmente realizzato e l'esaurimento delle graduatorie di merito e l'avvio di un sistema di reclutamento su scala nazionale e basato sui concorsi, coerente con la formazione iniziale e con il dettato costituzionale.

Sono anni che chiediamo la copertura dei posti disponibili e la costituzione di un organico funzionale. Sono anni che denunciamo lo scempio del precariato nei settori della conoscenza e rivendichiamo la stabilizzazione dei lavoratori precari, anche con iniziative legali. Non è difficile immaginare che il governo, nell'annunciare le sue scelte, abbia tenuto conto della condanna pendente sullo Stato italiano alla Corte europea per abuso del lavoro precario, la cui sentenza definitiva è attesa nei prossimi mesi.

La volontà di assumere e di ampliare l'organico, con l'estensione della scuola dell'infanzia, del tempo pieno e dell'insegnamento di discipline tagliate dalle precedenti riforme, è senza dubbio una buona notizia.

Non va dimenticata però la necessità di dare una prospettiva certa ai lavoratori precari rimasti ai margini del piano di riforma, quelli inseriti nelle II e III fasce delle graduatorie di istituto. Moltissimi di loro, pur fuori dalle Gae, hanno maturato titoli ed esperienza da valorizzare. Alcune valutazioni del governo a proposito del loro peso, anche in termini numerici, suscitano perplessità.

Soprattutto, c'è bisogno di avere certezze sulle risorse effettivamente disponibili. Le cifre contenute sul piano sono ancora lontane da quelle che sarebbero necessarie per portare l'Italia ai livelli dei paesi OCSE, e già si sentono voci che sollevano dubbi sulla loro
“sostenibilità”.

Insieme al nodo delle stabilizzazioni, c'è un'altra emergenza che è stata indicata con forza dalla FLC CGIL e a cui il governo non risponde: nel documento manca qualunque riferimento al rinnovo del contratto, fermo da 7 anni. Non vi è alcun riferimento al personale ATA la cui funzione è determinante per migliorare l’offerta formativa.

Si prefigura invece la costruzione di un nuovo sistema di carriere fondato sul “merito” dei docenti basato su criteri fumosi e molto arbitrari, disegnato per legge, senza alcuna contrattazione.

Salari, carriere e condizioni di lavoro sono materia contrattuale, e tale devono rimanere.

Attiveremo iniziative in tutti i territori e siamo pronti al confronto con il Governo, ma anche alla lotta se non si ascolteranno le ragioni dei lavoratori. Deve essere chiaro che i punti di partenza devono essere certezze di risorse, stabilizzazione dei precari, rinnovo del contratto nazionale e una scuola non piegata alle logiche aziendaliste.
 
CPIA Via Bologna - Torino. Mozione dell' Assemblea 26 settembre 2014 PDF Stampa E-mail
CPIA Via Bologna - Torino. Mozione dell' Assemblea 26 settembre 2014
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
Mozione approvata all’unanimità
 
Le lavoratrici e i lavoratori del CPIA di via Bologna (di Torino) riuniti in assemblea in data 26 settembre 2014
Denunciano come l’avvio dei CPIA sia  avvenuto con modalità approssimative ed inaccettabili che stanno generando notevole disagio ai lavoratori della scuola e agli studenti
In particolare 
1) La mancata attribuzione di un codice meccanografico impedisce ai CPIA di avere conti bancari e di provvedere alle normali attività amministrative
2) La mancata attribuzione di un codice meccanografico determina l’impossibilità di retribuire gli insegnanti precari
3) La mancata strutturazione della segreteria ha costretto il CPIA di via Bologna a smantellare un laboratorio informatico per dotare il personale amministrativo del minimo indispensabile per lavorare
4) In alcuni plessi del CPIA si registra una drammatica carenza di locali da adibire ad aule
5) La difficile soluzione delle graduatorie per le supplenze determina l’impossibilità di sostituire i docenti in malattia
6) L’accordo MIUR-Prefettura ha imposto l’accoglienza e l’organizzazione delle Sessioni di Educazione Civica che l’esperienza ha dimostrato essere incompatibili, nelle modalità in cui vengono imposte, con le finalità dell’educazione agli adulti 
7) Le linee guida prevedono insegnamenti e modalità d’esame non adeguate ai bisogni di apprendimento e di inserimento sociale di una parte consistente degli studenti e l’attuazione di organismi, come la commissione crediti, e compiti, come l’attivazione del secondo periodo didattico del primo livello, impossibili da realizzarsi in pochi mesi
Il quadro descritto fa pensare ad un vero e proprio attacco al diritto allo studio e forme di smantellamento delle finalità di una scuola per gli adulti pubblica.
Pertanto le lavoratrici e i lavoratori del CPIA di via Bologna  chiedono alle organizzazioni sindacali di
1) Intervenire immediatamente presso il MIUR per garantire il primo diritto di un lavoratore: quello di essere pagato per il lavoro svolto. In mancanza di risposte certe prevedere forme di lotta all’altezza del problema
2) Intervenire tempestivamente presso l’USR per sbloccare le graduatorie per le supplenze facendo sì che valgano per ogni plesso dei CPIA le graduatorie ereditate dal CTP di quel territorio
3) denunciare la mancata soluzione di questioni logistiche quali la mancanza di aule, di arredi, di strumenti per il funzionamento delle segreterie
4) aprire una trattativa con USR e Prefettura per ottenere l’immediata sospensione dell’obbligo di allestire sessioni di educazione civica,  facendo prevalere il principio della scelta da parte dei Collegi Docenti
5) assumersi il compito di proporre riforme alle norme istitutive dei CPIA in modo da ricollocare l’educazione agli adulti nella tradizione italiana che, a partire dalle “150 ore” e passando per i CTP,  garantiva forme civili di diritto allo studio.  Riforme che adeguino gli insegnamenti proposti alle caratteristiche sociali di lavoratrici e i lavoratori possessori di competenze formali, informali e non formali acquisite nel corso della vita e di permettere  loro di frequentare percorsi di studio compatibili, per lunghezza ed orari, con le nuove esigenze di chi lavora, anche in modo precario. 
6) proporre al MIUR che l’anno in corso venga considerato un anno di verifica e miglioramento della norme contenute nelle linee guida e di conseguenza sia prevista una moratoria delle disposizioni che prevedono l’esame scritto di inglese e un’offerta formativa di 400 ore 
 
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo > Fine >>

Pagina 1 di 106
SEO by Artio
Cantiere scuola FLC CGIL, proposte per la scuola bene comune
Banner
Il nostro fascicolo di avvio anno scolastico 2014/2015
Banner
Banner
Banner

Sondaggi

Joomla! è utilizzato per?
 

Iniziative

Banner

Calendario

Non ci sono eventi al momento.

Login