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Brindisi, ordigno davanti scuola: il Paese deve dare una risposta forte contro questa infamia. 19/05 PDF Stampa E-mail

Brindisi, ordigno davanti scuola: il Paese deve dare una risposta forte contro questa infamia.

19/05/2012  COMUNICATO STAMPA  FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA
 
Non ci sono parole di fronte a una logica che prevede l'uccisione di ragazze e ragazzi che vanno a
scuola.
 
Hanno colpito una scuola ed è la prima volta che accade. Una scuola intitolata a Giovanni Falcone
e Francesca Morvillo, a vent'anni esatti dagli attentati di Capaci e di via D'Amelio.
 
Non chiamiamoli bestie, gli autori di questo orrore. Sono persone che hanno scelto di farlo. Lo
hanno programmato, organizzato. Hanno deciso di uccidere dei ragazzi e delle ragazze. È un
passaggio terribile, un salto nella disumanità.
 
Non ci sono parole, ma bisogna trovarle.
C'è bisogno della scuola. Di tanta buona scuola. Per esecrare quanto accaduto. Per riconoscere e ricordare la vittima, per essere vicini ai ragazzi e alle ragazze feriti, agli studenti, ai
loro compagni e amici, alle famiglie. Per sostenere una città intera che dovrà trovare la forza di una
risposta di civiltà e di riscatto democratico.
 
C'è bisogno di una reazione forte del Paese contro questa infamia, una reazione che dovràpartire prima di tutto dalle scuole, dai lavoratori e dalle lavoratrici e dagli studenti.
 
La FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola saranno in prima fila in questa battaglia per la legalità e la democrazia .
I SEGRETARI GENERALI
DOMENICO PANTALEO - FRANCESCO SCRIMA - MASSIMO DI MENNA
 
 
Comunicato Stampa Coordinamento Precari FLC Torino PDF Stampa E-mail
 

Il Coordinamento Precari FLC Torino appoggia l’iniziativa promossa dal Comitato insegnanti di sostegno di Torino e sarà presente al presidio organizzato davanti all’UST di Torino il 16 maggio 2012.
 
Il Coordinamento esprime preoccupazione e disappunto per la pubblicazione, da parte del MIUR, del Decreto che attiva i corsi di riconversione sul sostegno destinati a personale docente in esubero e della nota che definisce le modalità e i tempi per l'individuazione dei corsisti . 
 
Sottolineata la piena condivisione del documento pubblicato sul sito nazionale della Flc-Cgil in cui sono evidenziate le criticità sui contenuti del Decreto, e ribadita la solidarietà verso i colleghi sovrannumerari che sono colpiti, come noi, dalla politica dei tagli, ritieniamo  che si debbano denunciare le ricadute sui docenti a tempo determinato. 
 
Il Decreto colpisce i docenti precari attraverso:
  • Un’ulteriore riduzione delle probabilità di immissioni in ruolo per docenti precari specializzati che da anni lavorano sul sostegno. A tale proposito va anche ricordato che il quadro delle immissioni in ruolo su sostegno presenta, in alcune realtà territoriali quali la Provincia di Torino, anomalie inaccettabili: si veda il bassissimo numero di immessi in ruolo degli ultimi anni effettuate nelle Scuole Superiori e l’altissima percentuale di precari (oltre il 60% sul totale dell'organico), squilibrata rispetto ad altri ordini di scuola.
  • La“retrocessione” alle chiamate per supplenze brevi, o addirittura l’espulsione dal mondo del lavoro, di docenti precari specializzati che da anni lavorano sul sostegno.
  • L’espulsione dal mondo del lavoro di docenti precari non abilitati e/o non specializzati che lavorano sul sostegno e che avrebbero voluto intraprendere il percorso di abilitazione e/o specializzazione previsto dai nuovi TFA.
Ancora una volta le pubbliche dichiarazioni del Governo e del Ministero contro la precarietà e a favore dei giovani  sono disattese e contraddette dai fatti. 
 
Il tema esuberi per il comparto scuola non può essere archiviato stabilendo una riconversione su sostegno, volontaria, ma che nei fatti si traduce in scelta obbligata, essendo allo stato l'unica scelta possibile. 

Il sostegno, attività tra le più delicate all’interno della scuola, non può e non deve essere utilizzo come sfogo dei tagli prodotti dalle nefaste riforme varate negli anni scorsi.
 
Nonostante tutte le criticità evidenziate nel merito del decreto, il MIUR ha avviato la procedura di raccolta dei nominativi dei docenti disponibili ad accedere ai corsi di riconversione sul sostegno, ignorando la richiesta di sospenderla per valutare le altre ipotesi di utilizzo proposte. 
Questo è inaccettabile. Il MIUR si dimostra ancora una volta sordo di fronte alle sollecitazioni e alle delucidazioni chieste da una vasta parte del mondo sindacale.
 
Il Coordinamento chiede che venga ritirata la nota che definisce le modalità e i tempi per l'individuazione dei corsisti e si cerchino altre soluzioni.
 
Coordinamento Precari della Conoscenza FLC-CGIL Torino
 
Comunicato Stampa PDF Stampa E-mail
  Quanto successo ieri pomeriggio al Salone del Libro rappresenta un fatto grave che minaccia la libera espressione del dissenso e consegna una immagine degli studenti distorta rispetto alle finalità di critica che legittimamente questi studenti avevano intenzione di manifestare. La libertà di pensiero e di manifestazione sono il fondamento di un assetto democratico.
La manifestazione studentesca organizzata in occasione dell'arrivo del ministro Profumo rappresenta una delle iniziative che in questi anni lavoratori e studenti hanno avviato contro i provvedimenti dell'ex ministro Gelmini finalizzati alla destrutturazione dell'università e del suo ruolo pubblico. 
La contestazione è parte del confronto democratico; reprimere la contestazione quando questa si svolge sul merito dei contenuti e non sulla forza muscolare mette in discussione i presupposti di tale confronto. 
Gli studenti aggrediti fanno parte di una organizzazione ampiamente riconosciuta nel contesto universitario, i cui rappresentanti siedono in Senato Accademico. 
La FLC CGIL di Torino esprime la sua solidarietà agli studenti e auspica che questo rappresenti un episodio e non una inversione di tendenza nella gestione del dissenso democratico. 
Se così non fosse allora sarebbe del tutto sfumato il confine netto che separa, in un contesto democratico, la manifestazione del dissenso dalla presenza di una reato.
Soprattutto auspichiamo che prevalga nelle forze dell'ordine una visione non criminalizzante del diritto alla critica, e per quanto è nelle nostre prerogative, lavoreremo affinché questa regressione non si riproponga.

FLC CGIL TORINO
 
Aperitivo dei Diritti 10 maggio 2012 PDF Stampa E-mail
 


Giovedì 10 maggio giornata nazionale di mobilitazione contro la precarietà, finalizzata a sostenere le richieste della CGIL di modifica del disegno di legge sul mercato del lavoro. 
Il testo della riforma tradisce le tante promesse rivolte ai giovani, ai precari, ai disoccupati e i piccoli passi in avanti non sono certo sufficienti ad affrontare i problemi principali del mercato del lavoro: infatti non si riducono le tipologie contrattuali, non si contrasta con efficacia l'abuso di contratti precari, si scarica il maggior costo contributivo su collaboratori a progetto e partite iva, non si rendono effettivamente universali gli ammortizzatori sociali. 


per il CONTRATTO a TEMPO INDETERMINATO 

contro la PRECARIETA’ 

contro la DISOCCUPAZIONE 
 
SCIOPERO GENERALE giovedì 19 aprile 2012 PDF Stampa E-mail
 

 SCIOPERO GENERALE

giovedì 19 aprile 2012


 


Dopo anni di attacco al lavoro pubblico

 

  • di blocco dei contratti
  • di accordi separati.
  • di tagli ai servizi pubblici
  • di precarizzazione del lavoro e di privatizzazione dei beni comuni

.

Le misure del Governo sulle pensioni, sulle liberalizzazioni, sul mercato del lavoro e sull’articolo 18 e gli inasprimenti fiscali non affrontano la crisi strutturale nei settori pubblici e della conoscenza ma hanno portato solo

 

  • tagli delle risorse agli enti locali, all'istruzione, alla sanità e alla ricerca
  • precarietà del lavoro che rende precari i servizi
  • blocco delle assunzioni e l'aumento dell'età pensionabile che penalizza i lavoratori e riduce le possibilità di stabilizzazione dei precari
  • perdita del potere d'acquisto a causa del blocco di contratti e stipendi

 

Senza investimenti pubblici non c'è sviluppo, senza una pubblica amministrazione che funziona non c'è legalità, senza ricerca non c'è innovazione, senza istruzione e formazione non c'è crescita. E senza tutto questo i cittadini sono più poveri, con meno diritti e pagano di più per avere di meno. Per cambiare il modello di sviluppo del Paese. Per affermare più uguaglianza sociale. Per garantire ai giovani diritti e buona occupazione.

 

CHIEDIAMO

 

  • il rinnovo dei contratti e l'eliminazione dei vincoli che limitano la contrattazione decentrata
  • la stabilizzazione dei precari, regole condivise sulla mobilità e nuova occupazione
  • il rispetto della dignità del lavoro pubblico
  • la cancellazione della legge Brunetta che fa male al lavoro e alla pubblica amministrazione e trasforma i diritti in arbitrio
  • più risorse pubbliche per garantire servizi di qualità ai cittadini
 







 
                                     ore 9.00  -  concentramento giardini piazza Carlo Felice 

                             ore 9.30  -  corteo per piazza Castello

         ore 11.00 - arrivo in Piazza Castello (di fronte Prefettura)



Allegati:

Volantino Scuola

Volantino Sciopero

Volantino Ammortizzatori

Volantino Precarietà


 
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