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MANIFESTAZIONE CON FIACCOLATA - VENERDI’ 13 DICEMBRE 2019 - ore 20.00 - da piazza Arbarello a piazza Castello PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
Martedì 10 Dicembre 2019 14:57

SI APRE LA “VERTENZA TORINO”

 

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La manifestazione di CGIL CISL UIL di Torino partirà alle 20 da Piazza Arbarello e si snoderà per le vie del centro di Torino fino a Piazza Castello.

Contro la crisi e per un’assunzione piena di responsabilità di imprenditori, istituzioni e organizzazioni sociali, per ridare un futuro di sviluppo e lavoro al territorio torinese.

vai alla video-intervista sul nostro canale YouTube

 

 

L’AREA METROPOLITANA DI TORINO STA ATTRAVERSANDO UNA FASE MOLTO DIFFICILE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO E DA QUELLO SOCIALE.

Siamo di fronte, da anni, ad una crisi incessante che determina l’aumento delle disuguaglianze, del disagio e delle povertà. I dati più recenti indicano che Torino si colloca agli ultimi posti per ricchezza prodotta, nel confronto tra le principali realtà del centro nord.

LA POPOLAZIONE DI TORINO SCENDE COSTANTEMENTE E IL RAPPORTO TRA ANZIANI E GIOVANI VEDE UN NUMERO DOPPIO DEI PRIMI.

Circa 110.000 studenti frequentano le Università torinesi, ma alla fine del percorso solo pochi trovano uno sbocco lavorativo nel nostro territorio.

ASSISTIAMO COSTANTEMENTE ALLA CHIUSURA DI AZIENDE E ALLA PERDITA DI NUMEROSI POSTI DI LAVORO.

Gli occupati dell’area metropolitana sono scesi di 9.000 unità tra il 2008 e il 2018 e, da inizio crisi, l’area del Capoluogo piemontese risulta la più cassa integrata d’Italia.

Nessun settore produttivo è immune e attualmente le situazioni di crisi aperte nella nostra regione coinvolgono circa 4.000 lavoratori, perlopiù dell’area torinese.

IL RIDIMENSIONAMENTO DELLA STRUTTURA INDUSTRIALE E MANIFATTURIERA, IN CORSO DA TEMPO, NON E’ STATO COMPENSATO DA UN ADEGUATO SVILUPPO DEGLI ALTRI SETTORI PRODUTTIVI.

L’indebolimento dei settori tradizionali provoca un arretramento di quelli di nuova occupazione, perché l’intero sistema economico e produttivo funziona come i “vasi comunicanti”.

LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI AUTO, LE CONDIZIONI NON ANCORA CHIARE DELLA FUSIONE TRA FCA E PSA, LA PROFONDA TRASFORMAZIONE ECOLOGICA E TECNOLOGICA DEL SETTORE DELL’AUTOMOTIVE, NON DEVONO DETERMINARE INCERTEZZE SULLE SORTI DEGLI STABILIMENTI TORINESI E ITALIANI.

Nel terziario convivono imprese di eccellenza ed attività a basso valore aggiunto, che producono lavoro povero e precario per i dipendenti e per chi opera nei servizi in appalto. I processi di acquisizione in atto nella grande distribuzione organizzata aumentano i rischi di licenziamenti. Il settore edile, in questi annidi crisi è stato pesantemente colpito. La riduzione del numero dei dipendenti pubblici, a partire dal Comune di Torino e dalle aziende sanitarie determinano ricadute negative non solo sull’occupazione ma anche sui servizi ai cittadini.

TUTTE QUESTE DIFFICOLTA’ SI RIPERCUOTONO QUOTIDIANAMENTE SULLA VITA DELLE PERSONE, che devono fare i conti anche con l’abbassamento del livello di protezione sociale e sanitaria.

NON POSSIAMO PERMETTERCI DI SUBIRE IL DECLINO!

E’ NECESSARIO UN PIANO DI RILANCIO DELL’INTERA AREA METROPOLITANA, in grado di dare prospettive, valorizzando sia le tradizionali competenze esistenti, sia i nuovi settori produttivi e occupazionali.

Chiediamo

  • PIU’ INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI, UN’IDEA DI SVILUPPO DEL TERRITORIO CHE, TENENDO CONTO DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E DELLA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA, POSSA EVITARE LE PERDITE DI ULTERIORI POSTI DI LAVORO
  • UN UTILIZZO PIU’ FLESSIBILE, VELOCE ED EFFICACE DEI FONDI EUROPEI
  • LA DIFESA DELL’INDUSTRIA MANIFATTURIERA, A PARTIRE DA AUTOMOTIVE, AEROSPAZIO E DEI LORO INDOTTI
  • DI ULTIMARE LE OPERE INFRASTRUTTURALI INIZIATE, IL RADDOPPIO DELLA METROPOLITANA TORINESE, L’AVVIO DELLA COSTRUZIONE DEL PARCO DELLA SALUTE DELLA SCIENZA E DELL’INNOVAZIONE, INVESTIMENTI NELL’EDILIZIA SCOLASTICA E NELLA TUTELA E MESSA IN SICUREZZA DEL NOSTRO TERRITORIO
  • LA QUALIFICAZIONE DEL LAVORO NEL COMMERCIO E NEL TURISMO, CON TIPOLOGIE CONTRATTUALI UTILI A RIDURRE LE FORME DI PRECARIATO E DI POVERTA’
  • ASSUNZIONI ED INNOVAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER CONTINUARE AD EROGARE SERVIZI DI QUALITA’
  • IL RICONOSCIMENTO DEL VALORE DELLE PERSONE ANZIANE, PROMUOVENDO L’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DESTINANDO RISORSE AGGIUNTIVE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA

La grave situazione richiede una forte e prolungata azione del sindacato, che deve ricercare le alleanze possibili con le altre forze sociali e di rappresentanza del territorio e con la società civile.

Vogliamo accendere i riflettori sulle difficoltà della nostra città e presentare una proposta di sviluppo per Torino, rappresentativa del punto di vista del mondo del lavoro.

Il fattore tempo è decisivo per evitare che il declino della nostra area metropolitana diventi irreversibile.

PER QUESTE RAGIONI CGIL CISL UIL DI TORINO E CANAVESE HANNO AVVIATO UN PERCORSO DI MOBILITAZIONE COINVOLGENDO TUTTE LE CATEGORIE, CHE VEDRA’, COME PRIMO MOMENTO PUBBLICO, UNA

MANIFESTAZIONE CON FIACCOLATA

VENERDI’ 13 DICEMBRE 2019

ore 20.00

da piazza Arbarello a piazza Castello.

Invitiamo lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e cittadinanza a partecipare!

 

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Dicembre 2019 15:45
 
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