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Notizie
PRESIDIO TORINO CON RIACE! SABATO 6 ore 16.30 Piazza CASTELLO PDF Stampa E-mail
Scritto da Flc Cgil Torino   
Venerdì 05 Ottobre 2018 14:53

Vi invitiamo a partecipare  tutte e tutti all'iniziativa di solidarietà al sindaco di Riace che si terrà domani alle ore 16,30 in piazza Castello sotto la prefettura

 

 

L'OBBEDIENZA NON È UNA VIRTÙ: TORINO SOLIDALE CON RIACE!

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Una vera e propria guerra al "modello Riace" è stata condotta prima dal governo del Partito Democratico e ora dal governo gialloverde che, appoggiandosi all'operato della magistratura, ha portato all’arresto del sindaco Mimmo Lucano.

Da anni questo modello viene osservato, studiato e ammirato da più parti perché ha saputo far fronte alle esigenze di chi sbarcava migrando in cerca di una situazione dignitosa e contemporaneamente ha valorizzato la vivibilità del paese anche a vantaggio degli abitanti storici. 

Spesso l’accoglienza viene confusa con la relegazione in strutture separate dalla vita cittadina dei migranti, costretti a lavori gratuiti o sottopagati, in competizione con gli autoctoni. A Riace la situazione è diametralmente opposta: l’arrivo di persone è stato un’opportunità per riaprire negozi, riabitare case svuotate dallo spopolamento delle province, rivivere gli spazi di socialità del paese e ridare speranza a tutta la collettività!

Colpire la cittadinanza di Riace tutta attraverso il suo sindaco equivale a un atto grave e inaccettabile, volto a rinfocolare la guerra tra poveri e stroncare quel modello di accoglienza che ha saputo ricreare un tessuto sociale ed economico a vantaggio dei nuovi e dei vecchi abitanti. 
Con la Bossi-Fini ancora in vigore, che istituisce il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, la solidarietà si trasforma in reato. Insieme al decreto sicurezza approvato due settimane fa dal consiglio dei ministri, l'attacco a Riace porta la guerra a chi non sta a guardare al proprio tornaconto personale, ma mette in campo qualsiasi azione necessaria a sgretolare il sistema di potere al comando della fortezza Europa, che ci vorrebbe divisi in base al colore della pelle.

Invitiamo tutte e tutti SABATO alle 16:30 in PIAZZA CASTELLO (sotto la Prefettura) senza bandiere, per chiedere la liberazione di Mimmo, per costruire un muro a difesa di Riace e del modello che rappresenta.

L'obbedienza non è una virtù.
Mimmo libero, Riace è resistenza

Antirazziste e antirazzisti – Torino

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Ottobre 2018 14:57
 
Chiusura estiva 2018 - AVVISO MESE DI AGOSTO PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
Lunedì 30 Luglio 2018 13:58
 
 

LA CONSULENZA NELLE SEDI DECENTRATE SARA' SOSPESA FINO A OTTOBRE.

 

RIMARRA' APERTA SU APPUNTAMENTO LA SEDE DI TORINO - VIA PADOVA 35

 

LA CONSULENZA NELLA SEDE DI TORINO OSSERVERA' I SEGUENTI ORARI:

 

CHIUSA DA SABATO 4 AGOSTO A VENERDI' 17 AGOSTO

 

APERTA CON ORARIO 15-17 DAL 20 AGOSTO AL 31 AGOSTO.

 

BUONE VACANZE

 

FLC CGIL TORINO


Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Luglio 2018 16:53
 
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO. L'odissea dei buoni pasto. PDF Stampa E-mail
Scritto da Flc Cgil Torino   
Lunedì 23 Luglio 2018 09:06
Dopo la pausa pranzo di protesta in Rettorato organizzata unitariamente venerdì scorso dalla RSU dell'Università degli Studi di Torino e il primo incontro urgente con l'Amministrazione, prosegue la nostra azione e il nostro monitoraggio.  Dalla RSU FLC CGIL UniTO, il resoconto dello stato dell'arte e la determinazione per una soluzione tempestiva e favorevole per tutti.
 

 L’Odissea dei Buoni Pasto

 

 

Le inadeguatezze di CONSIP e le gravi inadempienze di QUI!GROUP, come si sa, si sono tradotti in danni ingiusti nei confronti dei lavoratori e degli esercenti, mettendo in seria difficoltà tutte le Amministrazioni obbligate ad adottare QUI!GROUP come gestore per l’erogazione dei buoni pasto.
CONSIP è colpevole di aver affidato il servizio a QUI!GROUP da inizio 2016, nonostante la pessima reputazione che aveva, e ancora peggio ha agito nel risolvere unilateralmente la convenzione (13/7/2018) senza indicare, contestualmente, soluzioni alternative immediatamente praticabili.

La nostra Amministrazione, inizialmente, qualcosa ha fatto: all’inizio dell’anno ha diffidato formalmente Qui!Group ad adempiere ed ha iniziato ad applicare le penali previste, in verità di importo molto limitato per scoraggiare il gestore. Da allora, tuttavia, ha avuto una strategia attendista, nel senso che non si è sentita di dar corso alla risoluzione del contratto minacciata nelle diffide, sperando forse di arrivare a fine anno navigando a vista.
Poteva fare di più? Ha sbagliato strategia? Riteniamo che potesse agire con maggiore decisione, certo è che ha dato l’impressione di avere le mani legate da una convenzione che non lascia spazi di manovra adeguati. Bisogna tener conto, ovviamente, che passare ad altro operatore che utilizzi buoni elettronici (che sono esenti fiscalmente fino a 7 euro, a differenza dei buoni cartacei), richiede tempi tecnici di più mesi, per dare tempo al gestore di dotare tutti i locali dei POS.

Quale scenario si prospetta?
A seguito della risoluzione della convenzione annunciata da Consip, la RSU ha sollecitato un incontro urgente con l’Amministrazione a inizio settimana, e, non ottenendo risposte, ha deciso di indire una mobilitazione di tutti i lavoratori il 20/07/2018 alle 12. Così la risposta è arrivata: la Parte pubblica ha convocato un incontro urgente il 20/07/2018 alle ore 8,00!
Sono state date una serie di informazioni, che proviamo a riportare.
Come si legge sul sito Consip, le convenzioni con i singoli enti restano in vigore, ma le amministrazioni possono procedere alla risoluzione del contratto in modo unilaterale oppure consensuale. L’amministrazione intende garantire il più possibile la continuità del servizio e si è messa in contatto con altre amministrazioni nelle stesse condizioni, valutando i pro e i contro delle strade percorribili.
In caso di risoluzione del contratto, l’amministrazione sta valutando soluzioni alternativa (come il possibile ricorso ai buoni cartacei), tuttavia i tempi non sarebbero certi, si parla di settembre o di ottobre: vi sarà dunque un periodo transitorio da gestire e anche su questo punto ancora non vi è per ora nessuna conferma. Sicuramente il servizio Qui!group sarà ancora attivo per tutto il mese di luglio, attraverso i pochi gestori rimasti a prendere i buoni. A partire da Agosto e fino a quando non vi saranno i buoni cartacei, l’Amministrazione potrebbe procedere al rimborso del buono pasto giornaliero, presentando un’autocertificazione e conservando gli scontrini per le spese. Si aprono qui vari problemi, ad esempio come si possa garantire il rimborso a chi si porta il pranzo da casa.
Il controllo sui buoni pasto spesi sarà effettuato sull'intero anno, e questo dovrebbe consentire il recupero di una parte dei buoni non spesi.

L’impressione generale è che l’Amministrazione si sia messa in azione con maggiore impegno per risolvere la lesione di un diritto che vale all'incirca il 10% dello stipendio del personale e che va garantito a tutti i costi. Continueremo a fare tutte le pressioni necessarie affinché si trovi in tempi rapidi la soluzione meno dannosa.

In ogni caso è previsto un incontro di trattativa sindacale per il 24/07/2018, in cui auspichiamo arrivi la soluzione temporanea scelta e su cui vi terremo informati.
Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Luglio 2018 10:55
 
Enti Pubblici di Ricerca. Stabilizzazioni all'INRIM PDF Stampa E-mail
Scritto da Flc Cgil Torino   
Venerdì 06 Luglio 2018 09:16
STABILIZZAZIONI ALL’INRiM: LA “MISURA” DI UN PROVVEDIMENTO E I LIMITI DI UNA LEGGE 
 
Negli anni passati i tagli operati da governi di vario colore che si sono alternati hanno avuto, come sappiamo, gravi conseguenze anche nel mondo dell’istruzione e della ricerca. Le ripercussioni che si sono manifestate, oltre a determinare il blocco dei contratti, il taglio del turn- over ed il blocco delle progressioni di carriera, che hanno coinvolto tutto il settore pubblico, hanno indotto, per quanto riguarda il mondo della ricerca, gli EPR a ricorrere in maniera estesa a forme di lavoro precario o a continuare ad utilizzarle.
Se si pensa agli assegni di ricerca o alle borse di studio, quasi sempre, questi strumenti, pensati non come retribuzione ma come forme di “rimborso” atte ad accompagnare in un percorso formativo chi, fresco di laurea o di dottorato si è affacciato nel mondo della ricerca, sono stati surrogati come stipendio per personale già formato ed in grado di muoversi con sicurezza nel mondo della ricerca. Per questo personale già formato i contratti di lavoro a tempo determinato, con tutte le tutele ad essi connessi e con le dovute limitazioni temporali dettate dalla durata dei progetti di riferimento, avrebbero dovuto essere la forma di proposta lavorativa più idonea a sopperire alle situazioni transitorie determinate dalla partecipazione degli EPR a progetti di natura temporanea. Invece abbiamo assistito, in questi ultimi nove anni, ad un completo stravolgimento dello spirito a cui erano ispirate queste forme di ingresso dei giovani (in alcuni casi meno giovani) ricercatori nel mondo della ricerca. Quindi insufficienza di risorse e questa “deregulation “ nell’utilizzo delle varie tipologie di contratti flessibili, hanno fatto in modo che personale di ricerca, tecnico, amministrativo ecc., al di la del livello di competenza e dello stato della propria formazione (sempre di eccellenza) sia stato inquadrato con contratti inidonei, per loro natura, a tali scopi. In definitiva si può dire che la scelta di utilizzare assegni, borse, co.co.pro piuttosto che contratti a TD è stata dettata unicamente dalle disponibilità economiche che gli EPR hanno avuto in un determinato momento.                                                                                                  In questo contesto il d.lgs. N° 75 del 25/5 2017, meglio noto come legge Madia, le successive circolari interpretative, e il relativo fondo di stabilizzazione danno agli EPR una concreta possibilità di sanare le situazioni di grave precariato creato negli anni. L’INRiM, come quasi tutti gli EPR, si prepara ad utilizzare lo strumento legislativo sopra citato.

Come FLC CGIL accogliamo positivamente il fatto che l’Ente ha chiaramente manifestato la volontà di strutturare tutti gli aventi diritto alla stabilizzazione ope legis, secondo l’art. 20c. 1 della norma, cioè tutti i titolari di contratto a TD. Allo stesso modo abbiamo valutato le tempestive disposizioni di proroga dei contratti in scadenza, grazie alle quali il personale interessato continua ad avere un lavoro.                                          Anche per quanto riguarda il personale titolare di altre tipologie di lavoro, definite “flessibili” dalla legge Madia, pur esprimendo perplessità in merito alla norma stessa, apprezziamo l’apertura e la sensibilità che il Presidente e il DG dell’INRiM hanno dimostrato accettando, come richiesto dalle RSU e dalla FLC CGIL, di applicare la parte della normativa relativa all’art. 20 c.2 che, attraverso concorsi riservati, tutela queste forme di lavoro.                  Entrando nel merito della legge Madia, le nostre critiche stanno proprio in questo punto: noi riteniamo che gli assegni di ricerca, le borse, ecc. utilizzate dagli EPR, nella particolare situazione di tagli e limitazioni delle assunzioni descritta nella prima parte del documento, avrebbero dovuto essere riconosciute come prestazioni lavorative equivalenti a quelle dei TD. Non riconoscere questo elemento, equivale a non riconoscere a questi lavoratori il fatto che, indipendente dalle loro capacità, in un certo istante della loro vita lavorativa, hanno dovuto accettare un “contratto” di lavoro inadatto a valorizzare la loro professionalità. A ciò va aggiunto il fatto- non secondario- che la norma non impone agli EPR di stabilizzare i precari al loro interno, pena il divieto di bandire altri concorsi, come invece viene imposto agli altri enti della Pubblica Amministrazione. Questi i limiti principali della legge Madia. 
 
 
ESSERE RSU nell'UNIVERSITA' UN PRIMO APPUNTAMENTO DI FORMAZIONE MARTEDÌ 3 LUGLIO ore 10.00-16.30 Ce PDF Stampa E-mail
Scritto da Flc Cgil Torino   
Venerdì 29 Giugno 2018 12:46
 
ESSERE RSU nell'UNIVERSITA'

UN PRIMO APPUNTAMENTO DI FORMAZIONE

MARTEDÌ 3 LUGLIO ore 10.00-16.30

Centro culturale italo-arabo Dar al Hikma Via G.Fiochetto 15 Torino

Un primo appuntamento di formazione per le RSU Università Flc Cgil                con Pino Di Lullo, Segretario nazionale Flc Cgil e Moreno Verdi, Struttura di Comparto Università Flc Cgil

                        


Dopo la proclamazione delle elezioni per il rinnovo delle RSU, prosegue il progetto FLC CGIL di accompagnamento al mandato con un primo incontro di formazione per le lavoratrici e i lavoratori neo-elette/i dei Comparti afferenti al CCNL “Istruzione e Ricerca”. La giornata di formazione di martedì 3 luglio è destinata ai rappresentanti sindacali della sezione Università, rafforzata dall'ottimo consenso raggiunto nelle elezioni di aprile.

L'obiettivo dell'incontro è fornire un orientamento essenziale al ruolo della RSU nel quadro delle novità introdotte dal nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro e delle incombenze più immediate e insieme iniziare a costruire, con le Rsu riconfermate, con le Rsu per la prima volta elette e con la rappresentanza Flc Cgil ai tavoli di trattativa, una piattaforma condivisa dedicata al corretto e pieno esercizio del mandato a partire dallo stato dell'arte e dalle attività svolte nelle diverse sedi universitarie.

I temi in programma per la giornata formativa sono i seguenti:

RSU, le prerogative, i diritti e doveri, regole di funzionamento;CCNL Istruzione e Ricerca, 19 aprile 2018: Illustrazione del CCNL, le nuove relazioni sindacali, i nuovi istituti contrattuali e contrattazione integrativa. Lo stato dell'arte e le attività a Torino e in Piemonte, la contrattazione nei tre Atenei del Piemonte.

Saranno presenti per Flc Cgil nazionale, il Segretario Pino di Lullo e Moreno Verdi, Responsabile Struttura di Comparto Università.

L'invito a partecipare è esteso alle/ai RLS della sezione Università, alle/ai candidati RSU e precari.

 

Questa iniziativa si colloca nell'ambito di un progetto regionale volto a insediare attraverso un programma articolato la Scuola di formazione sindacale Flc Cgil Piemonte e nel quadro di un progetto di incontri di formazione territoriale destinato alle Rsu Flc Cgil Torino dei Comparti Scuola, Università, Ricerca, Afam e avviato lo scorso 4 dicembre con un incontro delle Rsu dei diversi comparti.

 
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