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CP160 - Pubblicazione trasferimenti e passaggi di profilo del personale A.T.A. a tempo indeterminato degli istituti di ogni ordine e grado – anno scolastico 2018/2019 PDF Stampa E-mail
 
Sono disposti i trasferimenti ed i passaggi del personale A.T.A. della Provincia di Torino per l’anno scolastico 2018/2019.
Gli elenchi, che costituiscono parte integrante del presente decreto, sono pubblicati in data odierna all’Albo del Sito di questo Ufficio.
I Dirigenti Scolastici sono invitati a dare immediata comunicazione dell’avvenuto trasferimento al Personale interessato.
Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell’art. 17 del C.C.N.I. citato in premessa, gli interessati, possono esperire le procedure previste dagli artt. 135 e seguenti del C.C.N.I. del 29/11/2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate al Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della Legge 4/11/2010 n. 183.
Resta ferma, in caso di mancato accordo, la possibilità per gli interessati di ricorrere al Giudice Ordinario ai sensi dell’art. 63 del Decreto Legislativo n. 165/01.
I movimenti di cui al presente Decreto potranno tuttavia subire modifiche in autotutela da parte dell’Ufficio.

 
 
CP157 – Contrattazione integrativo regionale (CIR) relativa alle utilizzazioni del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s.2018/19. PDF Stampa E-mail
 

Si trasmettono:

- l’ipotesi di CCNI sottoscritta il 28 giugno 2018 (già inviato con precedente comunicazione);

- il CIR che disciplina le operazioni relative al personale docente, educativo ed ATA, sottoscritto il giorno 2 luglio 2018 con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL;

- i modelli di domanda.

Nel merito, si ritiene opportuno rammentare le date di scadenza per la presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria fissate dal MIUR con le note prot. 30691 del 04.07.2018, prot.31552 del 09.07.2018 e dall’allegata CIR:







Il personale docente che intenda chiedere l’utilizzo per tutte le fattispecie non previste dal sistema Polis ma indicate e previste dal Contrattazione integrativa regionale deve inoltrare domanda cartacea a questo UST. A tal fine si allegano gli appositi modelli cartacei.


 
PUBBLICAZIONE TRASFERIMENTI SECONDARIA DI SECONDO GRADO PDF Stampa E-mail

Sono disposti i trasferimenti dei docenti di ruolo dell’istruzione secondaria di II grado ed i passaggi di ruolo dei docenti di altro ordine e grado di scuola relativi all’a. s. 2018/2019, con pubblicazione in data odierna all’albo-sito di quest’Ufficio del relativo elenco nominativo, che è parte integrante del presente decreto, con protezione dei dati sensibili.

Il personale docente della scuola secondaria di II grado trasferito dovrà assumere servizio il 1 settembre 2018.

I Dirigenti Scolastici degli Istituti di attuale titolarità degli insegnanti trasferiti, provvederanno a dare immediata formale comunicazione agli interessati del presente provvedimento e cureranno la trasmissione dei fascicoli personali degli insegnanti alle nuove istituzioni scolastiche entro il 31 agosto p.v.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell’art 17 del CCNI sulla mobilità del 11.04.2017, gli interessati possono esperire le procedure previste dagli artt. 135, 136, 137 e 138 del CCNL 29.11.2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate dal Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della Legge n° 183/2010.

Resta ferma la possibilità di quest’Ufficio, di disporre in sede di autotutela, rettifiche ad eventuali errori materiali relativamente ai movimenti disposti.


 
Trasformazione del rapporto di lavoro da Tempo Pieno a Tempo Parziale per il personale docente delle scuole infanzia, primarie, personale educativo e secondarie di primo grado A.S. 2018/2019. PDF Stampa E-mail
 

Si trasmette, in allegato, il decreto con il quale sono state determinate le aliquote dei posti da destinare a part time per l’anno scolastico 2018/19 e gli l’elenchi per le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I Grado, in cui sono indicati i nominativi di tutti i docenti che fruiranno, dall’01.09.2018, del regime di lavoro part time.

L’allegato elenco ha carattere definitivo e potranno essere apportate rettifiche solo per eventuali errori materiali. Pertanto, le SS.LL. sono pregate di verificare l’esattezza dei dati contenuti nel predetto elenco, con particolare riferimento all’impegno orario, alla tipologia (orizzontale, verticale o ciclico) e ai dati riferiti alla titolarità e al tipo di posto e/o classe di concorso, dati, questi ultimi, che dovranno corrispondere a quelli da inserire nel contratto. Eventuali inesattezze dovranno essere comunicate immediatamente a quest’Ufficio e comunque non oltre il 17 luglio 2018.

Una volta effettuate le eventuali rettifiche, tale elenco non potrà più essere modificato e verrà trasmesso da questo U.S.T. direttamente alla Ragioneria Territoriale.

Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sui seguenti punti:

  • I contratti di lavoro a tempo parziale già stipulati sono automaticamente rinnovati ove non sia pervenuta espressa richiesta di reintegro.

  • I docenti che hanno ottenuto il trasferimento o il passaggio da fuori provincia per l’anno scol. 2018/19, già in regime di part-time nell’ex provincia di titolarità, dovranno far pervenire specifica istanza con l’indicazione dell’impegno orario, vistata dal Dirigente Scolastico dell’Istituto di nuova titolarità, per le valutazioni del caso da parte dello scrivente.

  • Analogamente le SS.LL. dovranno trasmettere a quest’Ufficio tempestivamente eventuali domande part-time dei docenti immessi in ruolo con decorrenza 01/09/2018 per le valutazioni di cui sopra.

     

Si ricorda alle SS.LL. che, per quanto concerne la trasmissione alla Ragioneria Territoriale dello Stato dei contratti di part time stipulati per l’anno scolastico 2018/19, per i contratti di variazione orario part-time e per i contratti di revoca valgono le modalità stabilite per lo scorso anno e specificate con circolare N. 423 del 31/08/2012.

 

Si fa altresì presente che copia degli stessi contratti devono essere trasmessi a quest’Ufficio ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - scuole infanzia e primarie

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - scuole di primo grado

 

Si sottolinea la rilevanza delle operazioni affidate alle SS.LL. concomitanti con l’avvio dell’anno scolastico 2018/19 e si confida nella consueta sollecita e fattiva collaborazione di ciascun Dirigente Scolastico.


 
Enti Pubblici di Ricerca. Stabilizzazioni all'INRIM PDF Stampa E-mail
STABILIZZAZIONI ALL’INRiM: LA “MISURA” DI UN PROVVEDIMENTO E I LIMITI DI UNA LEGGE 
 
Negli anni passati i tagli operati da governi di vario colore che si sono alternati hanno avuto, come sappiamo, gravi conseguenze anche nel mondo dell’istruzione e della ricerca. Le ripercussioni che si sono manifestate, oltre a determinare il blocco dei contratti, il taglio del turn- over ed il blocco delle progressioni di carriera, che hanno coinvolto tutto il settore pubblico, hanno indotto, per quanto riguarda il mondo della ricerca, gli EPR a ricorrere in maniera estesa a forme di lavoro precario o a continuare ad utilizzarle.
Se si pensa agli assegni di ricerca o alle borse di studio, quasi sempre, questi strumenti, pensati non come retribuzione ma come forme di “rimborso” atte ad accompagnare in un percorso formativo chi, fresco di laurea o di dottorato si è affacciato nel mondo della ricerca, sono stati surrogati come stipendio per personale già formato ed in grado di muoversi con sicurezza nel mondo della ricerca. Per questo personale già formato i contratti di lavoro a tempo determinato, con tutte le tutele ad essi connessi e con le dovute limitazioni temporali dettate dalla durata dei progetti di riferimento, avrebbero dovuto essere la forma di proposta lavorativa più idonea a sopperire alle situazioni transitorie determinate dalla partecipazione degli EPR a progetti di natura temporanea. Invece abbiamo assistito, in questi ultimi nove anni, ad un completo stravolgimento dello spirito a cui erano ispirate queste forme di ingresso dei giovani (in alcuni casi meno giovani) ricercatori nel mondo della ricerca. Quindi insufficienza di risorse e questa “deregulation “ nell’utilizzo delle varie tipologie di contratti flessibili, hanno fatto in modo che personale di ricerca, tecnico, amministrativo ecc., al di la del livello di competenza e dello stato della propria formazione (sempre di eccellenza) sia stato inquadrato con contratti inidonei, per loro natura, a tali scopi. In definitiva si può dire che la scelta di utilizzare assegni, borse, co.co.pro piuttosto che contratti a TD è stata dettata unicamente dalle disponibilità economiche che gli EPR hanno avuto in un determinato momento.                                                                                                  In questo contesto il d.lgs. N° 75 del 25/5 2017, meglio noto come legge Madia, le successive circolari interpretative, e il relativo fondo di stabilizzazione danno agli EPR una concreta possibilità di sanare le situazioni di grave precariato creato negli anni. L’INRiM, come quasi tutti gli EPR, si prepara ad utilizzare lo strumento legislativo sopra citato.

Come FLC CGIL accogliamo positivamente il fatto che l’Ente ha chiaramente manifestato la volontà di strutturare tutti gli aventi diritto alla stabilizzazione ope legis, secondo l’art. 20c. 1 della norma, cioè tutti i titolari di contratto a TD. Allo stesso modo abbiamo valutato le tempestive disposizioni di proroga dei contratti in scadenza, grazie alle quali il personale interessato continua ad avere un lavoro.                                          Anche per quanto riguarda il personale titolare di altre tipologie di lavoro, definite “flessibili” dalla legge Madia, pur esprimendo perplessità in merito alla norma stessa, apprezziamo l’apertura e la sensibilità che il Presidente e il DG dell’INRiM hanno dimostrato accettando, come richiesto dalle RSU e dalla FLC CGIL, di applicare la parte della normativa relativa all’art. 20 c.2 che, attraverso concorsi riservati, tutela queste forme di lavoro.                  Entrando nel merito della legge Madia, le nostre critiche stanno proprio in questo punto: noi riteniamo che gli assegni di ricerca, le borse, ecc. utilizzate dagli EPR, nella particolare situazione di tagli e limitazioni delle assunzioni descritta nella prima parte del documento, avrebbero dovuto essere riconosciute come prestazioni lavorative equivalenti a quelle dei TD. Non riconoscere questo elemento, equivale a non riconoscere a questi lavoratori il fatto che, indipendente dalle loro capacità, in un certo istante della loro vita lavorativa, hanno dovuto accettare un “contratto” di lavoro inadatto a valorizzare la loro professionalità. A ciò va aggiunto il fatto- non secondario- che la norma non impone agli EPR di stabilizzare i precari al loro interno, pena il divieto di bandire altri concorsi, come invece viene imposto agli altri enti della Pubblica Amministrazione. Questi i limiti principali della legge Madia. 
 
 
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