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COMUNICATO FLC-CGIL Torino sulla MOBILITAZIONE nelle UNIVERSITA’ e nelle SCUOLE – SLITTA la DISCUSSIONE del DDL GELMINI al SENATO! PDF Stampa E-mail
 

Come è ormai noto, il 30 di novembre 2010 la Camera ha approvato il famigerato DDL Gelmini, nonostante la fortissima opposizione che si è sollevata nelle Università e nelle Scuole italiane, caratterizzate da un’ampiezza e una intensità sconosciute nel recente passato. La protesta, dai tetti delle Università, è giunta a bloccare per un giorno le piazze, le strade, le stazioni ferroviarie pur di far comprendere ai cittadini la gravità dei pericoli ai quali è sottoposto il mondo dell’istruzione e della ricerca libero e democratico, accessibile a tutti.

Il DDL istituzionalizza il precariato dei ricercatori, affossa il diritto allo studio, rafforza i gruppi di potere baronali, apre la porta alla privatizzazione selvaggia delle università e della ricerca, peggiora, se è possibile, i meccanismi di reclutamento e di avanzamento di carriera. Inoltre, conferisce enormi poteri al rettore con scarsi contrappesi e introduce un sistema di governo degli Atenei e del Sistema universitario che limita pesantemente l’autonomia e la democrazia nell’Università.

La FLC-CGIL ha partecipato e partecipa attivamente alle iniziative e alle azioni di denuncia e di opposizione al DDL Gelmini, nel pieno rispetto dell’autonomia dei movimenti degli studenti, dei ricercatori, dei docenti, del personale tecnico e amministrativo, dei precari e di tutte le componenti della società civile che si sono mobilitate, con l’obiettivo comune di riaprire la discussione a livello nazionale sull’assetto del mondo universitario. Lo sciopero delle Università del 17 novembre e lo spazio riservato alle tematiche universitarie durante la grande manifestazione nazionale della CGIL, che si è tenuta a Roma il 27 novembre 2010, hanno rappresentato due momenti molto significativi dell’azione del nostro sindacato.

A Torino, recentemente, abbiamo seguito le iniziative dei ricercatori, sul tetto di Palazzo Nuovo e in piazza Castello, dove, il 30 di novembre, abbiamo condiviso con loro la diffusione via radio della seduta alla Camera, in modo da far sentire alla cittadinanza con quanta protervia sono stati respinti perfino gli emendamenti di maggiore buon senso, volti a limitare i danni di un Disegno di Legge indifendibile.

Abbiamo seguito le assemblee degli studenti, che ieri hanno deciso di consentire il rientro del personale a Palazzo Nuovo occupato, mantenendo il blocco della didattica, mentre si organizzeranno azioni di sensibilizzazione verso gli studenti e nuove iniziative in occasione del prossimo passaggio al Senato del DDL Gelmini.

La protesta collettiva è espressione della vitalità delle forze democratiche del nostro paese, ed ha ottenuto un risultato concreto: la presentazione del DDL Gelmini al Senato è slittata dal giorno 9 dicembre a una data successiva al voto di fiducia al Governo Berlusconi (14 dicembre), come è giusto che sia, perché un governo traballante non ha titolo per riformare l’Università!

A Torino continueremo a proporre e a seguire iniziative che speriamo possano concludersi con il ritiro di un provvedimento dannoso e inapplicabile, prima che sia troppo tardi.

 

FLC CGIL Torino

Allegati: Comunicato


 

 
Seduta Senato Accademico 29 novembre 2010 PDF Stampa E-mail
Gentili Colleghi,
di seguito il resoconto della seduta del Senato accademico di lunedì scorso, 29 novembre.Come potete leggere, i nuovi componenti del Nucleo di Valutazione non sono stati ancora eletti, mentre procede l’iter per la messa a bando dei posti da ricercatore per l’anno 2010.

Della mia proposta di attivazione di una commissione sanità non si è di nuovo fatto cenno, così come non sono stati toccati, se non per il brevissimo intervento di due rappresentanti degli studenti, gli argomenti di stretta attualità, cioè l’approvazione alla Camera del disegno di legge Gelmini, prevista per il giorno successivo, le manifestazioni di studenti e ricercatori e l’occupazione di Palazzo Nuovo.
Cordiali saluti,
Elena Beltramo

Allegato:
Seduta del 29 novembre 2010
 
 
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL SABATO 27 NOVEMBRE 2010 ROMA PDF Stampa E-mail
 
Valutazione di sistema e valorizzazione professionale: la posizione della FLC PDF Stampa E-mail

In previsione dell’incontro del 18 novembre con il Ministro Gelmini, pubblichiamo i documenti che riassumono la posizione della FLC.


Il Ministro Gelmini ha convocato le organizzazioni sindacali il 18 novembre su due punti: la questione scatti di anzianità e la valorizzazione professionale e merito degli insegnanti.

Il Ministro, in quella sede, intende presentare una ipotesi di sperimentazione finalizzata alla valutazione degli insegnanti e all’attribuzione di relativi incrementi economici.

La FLC, ormai un anno fa, ha presentato una ipotesi di piattaforma contrattuale all’interno della quale veniva tratteggiato una sistema di valorizzazione professionale, fondato su tre possibili piste di lavoro. Oggi siamo lontani da quella fase e non certo per responsabilità delle organizzazioni sindacali. Infatti, come è noto, la manovra di luglio 2010 ha bloccato i rinnovi contrattuali per i prossimi tre anni, impedendo gli adeguamenti retributivi a tutto il personale oltre che la possibilità di avviare un sistema di valorizzazione professionale per il personale docente.

Qualunque sperimentazione, inoltre, deve tenere distinta la valutazione del sistema scolastico dalla valutazione dei lavoratori. La FLC ha più volte affermato la necessità di avviare un sistema di valutazione del sistema scolastico italiano, la cui finalità dovrebbe essere il miglioramento complessivo del successo scolastico e formativo. La precisazione sulla finalità è necessaria in quanto sugli obiettivi non pare ci sia la dovuta chiarezza.

Infatti dalle recenti dichiarazioni del Ministro ci pare di comprendere, che si faccia confusione e che la valutazione di sistema avrebbe il fine ultimo di trasformarsi in un’arma di punizione nei confronti dei lavoratori, collocando la responsabilità della qualità del sistema di istruzione italiano solo ed esclusivamente sulle spalle dei docenti, dei dirigenti scolastici e del personale ATA. I decisori politici, a partire dallo stesso Ministro, divengono quindi irresponsabili rispetto alle scelte che essi stessi mettono in campo.

L’ultimo aspetto riguarda le risorse. In una fase in cui i rinnovi contrattuali sono bloccati e vengono reiterati tagli epocali agli organici, quali e quante risorse vengono messe in campo per effettuare l’operazione merito? Questa è una delle domande che porremo domani al Ministro, in occasione dell’incontro di domani.

Pubblichiamo i documenti che riassumono la posizione della FLC e che proporremo all’incontro con il Ministro.

Allegati:
 


 
SCIOPERO DELLA CONOSCENZA A TORINO IL 17 NOVEMBRE 2010 PDF Stampa E-mail

 


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