Dichiarazione dello stato di agitazione di tutto il personale CPIA di Torino. Richiesta di incontro di raffreddamento e conciliazione, art. 2 comma 2 L. 146/90. Stampa
Scritto da FLC CGIL TORINO   
 
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Le OOSS FLC CGIL e CISL Scuola dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale dei CPIA di Torino.

 

Le motivazioni dello stato di agitazione sono:

-        L'organico riconosciuto ai CPIA è insufficiente a svolgere un adeguato lavoro formativo ed educativo. Tra le criticità emerge l'assenza di “alfabetizzatori” che rappresentano un elemento cruciale nell'offerta formativa, specie in riferimento all'utenza di molti CPIA del territorio.

-        I locali che ospitano i CPIA non sono in grado di garantire una logistica adeguata all'insegnamento. Siamo in presenza della negazione delle condizioni minime per poter adempiere ad una funzione costituzionale come quella dell'istruzione.

-        Necessario rilanciare il ruolo dell'educazione degli adulti; non come offerta residuale, ma come elemento strategico di una prospettiva di istruzione e alfabetizzazione in grado di garantire opportunità di accesso al sapere sempre più ampia ed inclusiva.

 

 

Si richiede, pertanto, l’incontro di raffreddamento e conciliazione nei termini stabiliti ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L. 146/90 e successive modificazioni per il raggiungimento di un accordo su tutti i punti di cui sopra, al fine di migliorare i livelli del servizio e l'efficienza dell'attività amministrativa.

In caso di esito negativo dell'incontro le scriventi OO.SS., congiuntamente alle RSU d’istituto, si riservano di mettere in atto tutte le forme di lotta sindacale che riterranno utili al raggiungimento degli obiettivi sopra descritti. 

 
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